Incredibile Bolt, giocherà a calcio in una grande d’Europa: ecco dove

boltUsain Bolt ci riprova. La gloria, gli allori, i record del mondo evidentemente non sono abbastanza per soddisfare l’ego del più grande velocista di tutti i tempi. A lui, da sempre, piace il football, la Premier League, il Manchester United. Ma il passare degli anni pareva aver trasformato quell’idea un po’ folle (“Un giorno giocherò in Inghilterra, anche in un club di seconda fascia”) in un rimpianto. E invece no: a 30 anni compiuti, dopo i provini con i Red Devils e il messaggio nemmeno troppo velato a Mourinho (“José sa riconoscere il talento, aspetto che mi chiami…”), il fuoriclasse giamaicano torna a sognare un futuro nel calcio. Davvero, stavolta.

A Rio ha chiuso la propria carriera olimpica raggiungendo quota 9 ori, ora in attesa dei mondiali di atletica del 2017 che potrebbero calare il sipario sulla sua carriera da velocista, il recordman di cento e duecento metri continua a immaginarsi con i tacchetti ai piedi. Ma quelli delle scarpe da calcio. E annuncia pure da dove proverà a rilanciare le propriue ambizioni: “Mi allenerò con il Borussia Dortmund”, ha detto Bolt al Guardian. Per un paio di giorni parteciperà alle sedute di allenamento della squadra, “e vedremo cosa succederà”, ha aggiunto. Spiegando poi: “Sono un’ala”. Il contatto è stato favorito dallo sponsor, la Puma, legato a doppio filo sia al suo nome che a quello del club tedesco. Si parla di diversi contatti anche con il tecnico del Dortmund, Tuchel: “A volte vedo giocare dei ragazzi in vare categorie e molti non sono bravi quanto me”, giurava Bolt a inizio novembre. Per ora, però, il suo apporto nel Dortmund dovrebbe limitarsi a una gara: una sfida di velocità con Pierre-Emerick Aubameyang, la stella dei gialloneri della Ruhr, uno che in carriera ha più volte dichiarato di sentirsi più veloce dello stesso Bolt: “Da ragazzo nelle giovanili del Milan corsi i 30 metri in 3,9 e oggi posso farli in 3,7”.

Per gli scettici che avevano già appiccicato l’etichetta di bufala alla voce, è arrivata la conferma di Hans-Joachim Watzke, nientemeno che l’amministratore delgato del Borussia Dortmund: “Non è uno scherzo. Bjorn Gulden, ceo di Puma, mi ha detto un paio di settimane fa che Usain aveva chiesto se era possibile allenarsi con noi. Per me ciò non costituisce un problema e l’allenatore Tuchel è d’accordo”, ha detto a Kicker. Per vedere Bolt al Westfaenstadion, però, bisognerà ancora aspettare: “Avverrà quando il programma di allenamenti sarà con meno carichi di lavoro”, ha spiegatoWatzke.

Ma il sogno di Bolt resta un altro, e non fatica a confessarlo al quotidiano britannico: “Per me, se riuscissi a giocare nel Manchester United, sarebbe

come realizzare un sogno. Sì, sarebbe epico”. C’era quasi riuscito nel 2013, quando Rio Ferdinand lo avrebbe voluto accanto a sé nella gara amichevole contro il Sivigilia per festeggiare i suoi 10 anni con i Red Devils. L’addio di Alex Ferguson fermò ogni discorso: certo però da quell’anno lo United non ha più vinto la Premier. Chissà se Mourinho, sempre molto attento ai risvolti della scaramanzia, inizierà a farci un pensierino.