Neonato con 4 gambe e la vagina: ecco la reazione dei genitori

4gambeUn bimbo con genitali femminili e quattro gambe. Sulekha Mori, 35 anni, e suo marito Pratap Mori, della stessa età, sono rimasti a dir poco sorpresi quando hanno visto il loro sesto figlio venire al mondo. La donna, che durante tutta la gravidanza non si era mai sottoposta a un’ecografia, non poteva credere ai suoi occhi. Il piccolo – cui ancora non è stato dato un nome – pesava circa 2,7 kg ed è nato con un parto naturale in un ospedale pubblico di Poshina, nel Gujarat (India occidentale). Non appena lo hanno visto i suoi genitori sono andati (comprensibilmente) nel panico, cadendo in preda a una sorta di stato confusionale.

I dottori che hanno assistito la donna durante il parto ritengono che il suo sia un caso di “gemello parassita”, e hanno fatto sapere che le due gambe in più possono essere amputate, così come l’apparato sessuale può essere “corretto”, con un intervento di chirurgia ricostruttiva. I genitori del neonato, però, entrambi lavoratori “a giornata”, non intendono procedere con l’operazione per paura di perderlo. “La donna è arrivata in ospedale lunedì mattina. Aveva già le doglie – racconta il dottor Kakubhai Maganbhai Dabhi, direttore dell’ospedale in cui il bimbo è nato – . Non si era mai sottoposta a un’ecografia e non era consapevole delle condizioni del nascituro. Il piccolo è nato due ore dopo… è stato uno choc per tutti”. I medici hanno cercato di tranquillizzare i genitori, prospettando loro la soluzione di cui sopra, ma nulla hanno potuto di fronte alla loro ostinazione… Poco dopo i due se ne sono tornati al loro vllaggio con il neonato, con la speranza di crescerlo così come natura l’ha fatto. “Abbiamo comunque detto loro – aggiunge il medico – di riportarlo in ospedale il prima possibile, se vogliono che sopravviva. Ci hanno chiesto dieci giorni di tempo. A questo punto c’è solo da sperare che tornino con il bambino”. Il “fetus in fetu” – o, in gergo, sindrome del “gemello parassita” – è una rara anormalità dello sviluppo embrionale per cui i tessuti che formano un feto crescono e si differenziano all’interno del corpo di un gemello normalmente sviluppato. Un problema che, in un contesto economicamente meno disagiato e culturalmente più avanzato, si sarebbe probabilmente potuto evitare prima che fosse troppo tardi.